Mag 06 2008

California Video

Published by Stefano at 18:30 under recensioni

Di rientro da Los Angeles segnalo una mostra estremamente interessante, anche se un po’ fuori mano… California Video

Ci racconta la storia ma anche lo sviluppo e l’attualità della videoarte califoniana. Parte dagli esordi dei primi anni Sessanta, dalle prime videoinstallazioni di Bruce Nauman, straordinariamente poco invecchiate e dagli esperimenti di artisti e collettivi della baia di San Francisco, attraversa gli anni Settanta ed Ottanta ed arriva fino a giorni nostri, in un quadro che pur limitandosi per scelta al mondo californiano è comunque ben rappresentativo, almeno in parte, dell’intera storia del video, in unltima analisi quindi della sua natura.

Le varie anime che hanno ispirato l’uso artistico del mezzo video continuano ad essere quelle: i temi sociali e politici da un lato, che affondano le loro radici nella controcultura degli anni sessanta, dall’altro la pura ricerca estetica e formale sul segnale video e l’estetica, propria, del nuovo medium. Ma non solo: fra i temi ispiratori anche il discorso sul rapporto fra lo spazio e la sua percezione nello spettatore proprio delle videoinstallazioni, l’analisi della propria identità e della propria corporeità, il complesso e fecondo rapporto fra immagini e musica,

Fra le molte opere in esposizione, sono naturalmente rimasto affascinato da tutto ciò di cui ho letto in passato ma che non avevo ancora mai visto: ho finalmente visto il mitico “Carol & Ferd” una sorta di esperimento controculturale di reality, poi “The Eternal Frame“, del collettivo Ant Farm che reinterpreta gli istanti dell’assassinio di Kennedy. Cosa ho apprezzato di più? La sconvolgente e bellissima opera dei fratelli Yonemoto, “Framed” sui campi di concentramento-rieducazione dei giapponesi americani, le incursioni nella tela fino al cuore delle linee e del colore, tanto da sembrare computer graphic, di “Strip” di Erica Suderburg. Ma, ancora, ho trovato bellissima l’installazione “Home movies” di Jim Campbell, che crea video, astratti, che sembrano reali nel loro essere abbozzati, allusivi e sfocati, tramite luci led riflesse sul muro che fungono da pixel.

Concludendo, California Video è una mostra molto bella, completa, che racconta benissimo una situazione ed una storia, quella dell’arte video californiana, evidenziando al suo interno dei filoni tematici, mentre si arrischia poco a raccontarne i nuovi scenari digitali. Sono possibili al suo interno diversi e personali percorsi, soprattutto è possibile vistare l’esposizione con diverse profondità di lettura, essendo gradevole sia al semplice curioso che all’appassionato fino all’esperto di video arte.

Il catalogo, per quaranta dollaroni, è ancora più ricco ed esaustivo della mostra. Conviene approfittarne adesso, in un momento di dollaro straordinariamente basso. Ancora una cosa: è possibile vedere online spezzoni di tutti i video con un piccolo commento a lato, suddivisi per autore, tema e anno, qui cliccando poi su watch.

Al museo Getty, a Los Angeles, fino al 8 giugno. Maggiori info qui: http://www.getty.edu/art/exhibitions/california_video/

One Response to “California Video”

  1. Susanon 07 Mag 2008 at 02:19

    Hello - thank you for the lovely post. We received your comment on our site. If it is ok with you, may we simply link to your blog?

    thanks

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