Gen 07 2009
un gustoso off-topic
cucina per impostori. ottimo. geniale. con foto
Giu 13 2008
Era ora! filnalmente, come sempre in ritardo, alcuni dei più grandi archivi di film hanno reso disponibile su internet una parte (abbastanza piccola, per ora) dei loro archivi: come dice il breve testo introduttivo… “I tesori del cinema conservati nei più grandi archivi europei finalmente disponibili su Internet!” Sembra un proclama di fine anni ‘90, ed invece siamo a metà 2008…
Un’ arte libera che ha rivoluzionato il ventesimo secolo e che riesce a stupire ancora. Nel corso degli ultimi cento anni, appassionati, collezionisti ed archivi hanno raccolto dei film risparmiati dal tempo: frammenti di pellicole rose dall’umidità o dal calore, decomposte o ridotte in cenere, scoperte in tempo utile o troppo tardi…
a parte il tono da cinegiornale, è comunque una bella notizia… anche se, per adesso, l’apporto delle tre cineteche italiane afferenti al progetto ha prodotto un contributo impalpabile: zero film!!!
Il sito è qui: http://www.europafilmtreasures.eu/it/
Feb 26 2008
questo video è indicativo dei risultati che si possono ottenere adesso con una dotazione tecnologica di tutto rispetto ma insignificante rispetto al grande cinema hoolywoodiano e un po’ di post-produzione. soprattutto, idee chiare ben applicate!
Nov 08 2007
Disperse Exclamatory Phase: ovvero la verifica incerta disponibile a nuove ibridazioni personali: come pezzetti del lego, sono disponbili tutti gli spezzoni che Grifi e Baruchello hanno utilizzato per “la verifica incerta” opera cardine del cinema sperimentale, dell’arte video, dell’avanguardia tutta.
Naturalmente, sono disponibili per il download (vedi link in fondo)
Che bell’idea: anche, chiaro, sono corso a scaricarmi i mitici frammenti e farò il mio piccolo remix della verifica
“A distanza di più di quarant’anni il gruppo immaginario Les Liens Invisibles reinterpreta ed attualizza il gesto decostruttivo di Grifi e Baruchello per portarne a compimento la programmatica dissipazione concettuale originaria, riprendendo l’opera ladove si era interrotta, ovvero dalla sua fase di dispersione mai portata a termine, la Disperse Exclamatory Phase.
L’operazione di reverse engineering alla base del progetto di Les Liens Invisibles consiste nella decostruzione taglio per taglio della pellicola e nella sua frammentata ripubblicazione online volta a rendere di pubblico dominio i contenuti “sorgenti” dell’opera cinematografica, reinterpretandone così la rigida logica narrativa lineare con un approccio tipicamente “Open Source”.
“Verifica Incerta” diviene così “Disperse. Exclamatory Phase”, un’anonima sequenza di 1075 frammenti digitali in attesa di una (im)possibile riappropriazione e ricombinazione da parte della rete in favore di una nuova narratività dispersa, rizomatica e, potenzialmente, collettiva.”
Link
Ott 19 2007
Una mostra interessante, espone anche il mio amico Thando Mama, artista sudafricano. Galleria Afronova, Johannesburg,
E’ un po’ fuori mano, ma rimane aperta fino al 7 Novembre 2007.
The exhibition Joburg-Bamako, a photographic encounter features four prominent South African artists invited to this year’s biennale: Andrew Tshabangu, Nontsikelelo Veleko, Jodi Bieber and Thando Mama.
Maggiori info qui www.afronova.com