Archive for the 'recensioni' Category

Lug 28 2010

Cuore.uno.punto.zero a Rieti - shadows in the cave

No responses yet

Ott 10 2009

mostre milanesi in questo periodo

Published by Stefano under segnalazioni, recensioni

giornata intensa ieri a milano, dove sono andato per mostre.

poco dopo aver mancato di poco bob wilson a palazzo reale (peccato, l’ho mancata di due giorni …) sono stato al PAC, alla personale di coniglio viola, poi all’irraggiungibile e scomodissimo -perlomeno se come me, sei a piedi- hangar bicocca, che ospitava la colettiva di videoartisti “fuori centro”.

Coniglio Viola: bella la mostra, tante persone a vederla (non mi aspettavo tanta gente un martedì a metà mattina), con tante opere che perlopiù conoscevo ma è la prima volta che vedo organizzate ed esposte in maniera così completa. Il lavoro del Coniglio, nelle sue varie articolazioni, ha alcune costanti che si ripropongono nelle opere con una certa costanza: il richiamo-tributo a certa musica settantaottanta italica, l’uso spregiudicato di visualità diverse e di grafica 2D e 3D, spesso fuse in maniera bellissima e grossolana insieme.

L’estetica follemente kitch, esagerata e fluo dei primi lavori appare adesso  più raffinata, molto bello il leit motiv del duo “da bimbo”, un ritratto dell’artsta da giovane, violaceo e malizioso… comunque, anche stavolta, non sono riuscito a finire il rebus che il coniglio propone (ci avevo provato già molto tempo fa, via web, e anche allora nisba!)

La mostra all’Hangar Bicocca, Fuori Centro, azzecca il titolo in primo luogo in riferimento alla difficoltà di arrivarci a piedi… per il resto è composta da una decina di lavori video, esposti in modo efficace. meravigliosa la soluzione per sedersi di fronte ai video, essenziale e comodissima! a parte le note di colore (alle 14.00 ero il primo visitatore della giornata) ho apprezzato l’esposizioneperchè in effetti ilavori erano diversi fra loro e li ho apprezzati quasi tutti, forse quelli più interessanti a mio avviso sono i lavori di Rossella Biscotti, di Adrian Paci e di Ra di Martino (anche co-curatrice della mostra).

Un paio di domande da un milione di dollari: perchè un lavoro girato in 4k e trasferito su blu-ray, dati su cui la mostra stessa insiste in particolare, viene proiettato in SD? Cosa c’entrano gli asini albini dell’Asinara nel pur bel video “Devon rex”?

info qui:

coniglio viola al pac

fuori centro all’hangar bicocca

One response so far

Set 23 2009

Videoart from Italy

Seganlo un tentativo interessante e positivo, perchè raccoglie alcuni artisti integrandoli in una piattaforma/sito/mostra che opera una selezione. Curata da Giorgio Fideli e “creata” dal gruppo di VisualContainer. Poche e lacunose spiegazioni, inesistenti note biografiche sugli artisti, ma le opere video sono perlopiù di buon livello.

A volte purtroppo vi sono problemi con l’audio, a volte è molto basso altre non si sente: ad esempio, non sono riuscito a sentire l’audio del video di Enzo Umbaca, un video peraltro vecchiotto ma molto interessante, ironico e “forte” nelle domande che pone. ma chissà come sarebbe con l’audio…

Segnalo in particolare il video di Alessandra Arnò, molto bello e “secco”, quello di Matteo Pasin raffinato e profondo e quello di Patrizia Monzani, davvero poetico e con una bellissima fotografia..

La mostra è qui: se andate un po’ a ritroso nella url, volendo trovate anche altre selezioni di video di altre nazionalità… http://videochannel.newmediafest.org/2009/italy-feature.html

No responses yet

Set 05 2008

Codice a sbarre

Published by Stefano under segnalazioni, recensioni

E’ uscito il mio nuovo articolo, recensione delle mostre “YouPrison” e  “Flexibility”, entrambe a Torino fino al 12 Ottobre.

Sul numero di Settembre di “Giudizio Universale”, in tutte le edicole.

Maggiori info sul web: Giudizio Universale, Flexibility e YouPrison

No responses yet

Mag 06 2008

California Video

Published by Stefano under recensioni

Di rientro da Los Angeles segnalo una mostra estremamente interessante, anche se un po’ fuori mano… California Video

Ci racconta la storia ma anche lo sviluppo e l’attualità della videoarte califoniana. Parte dagli esordi dei primi anni Sessanta, dalle prime videoinstallazioni di Bruce Nauman, straordinariamente poco invecchiate e dagli esperimenti di artisti e collettivi della baia di San Francisco, attraversa gli anni Settanta ed Ottanta ed arriva fino a giorni nostri, in un quadro che pur limitandosi per scelta al mondo californiano è comunque ben rappresentativo, almeno in parte, dell’intera storia del video, in unltima analisi quindi della sua natura.

Le varie anime che hanno ispirato l’uso artistico del mezzo video continuano ad essere quelle: i temi sociali e politici da un lato, che affondano le loro radici nella controcultura degli anni sessanta, dall’altro la pura ricerca estetica e formale sul segnale video e l’estetica, propria, del nuovo medium. Ma non solo: fra i temi ispiratori anche il discorso sul rapporto fra lo spazio e la sua percezione nello spettatore proprio delle videoinstallazioni, l’analisi della propria identità e della propria corporeità, il complesso e fecondo rapporto fra immagini e musica,

Fra le molte opere in esposizione, sono naturalmente rimasto affascinato da tutto ciò di cui ho letto in passato ma che non avevo ancora mai visto: ho finalmente visto il mitico “Carol & Ferd” una sorta di esperimento controculturale di reality, poi “The Eternal Frame“, del collettivo Ant Farm che reinterpreta gli istanti dell’assassinio di Kennedy. Cosa ho apprezzato di più? La sconvolgente e bellissima opera dei fratelli Yonemoto, “Framed” sui campi di concentramento-rieducazione dei giapponesi americani, le incursioni nella tela fino al cuore delle linee e del colore, tanto da sembrare computer graphic, di “Strip” di Erica Suderburg. Ma, ancora, ho trovato bellissima l’installazione “Home movies” di Jim Campbell, che crea video, astratti, che sembrano reali nel loro essere abbozzati, allusivi e sfocati, tramite luci led riflesse sul muro che fungono da pixel.

Concludendo, California Video è una mostra molto bella, completa, che racconta benissimo una situazione ed una storia, quella dell’arte video californiana, evidenziando al suo interno dei filoni tematici, mentre si arrischia poco a raccontarne i nuovi scenari digitali. Sono possibili al suo interno diversi e personali percorsi, soprattutto è possibile vistare l’esposizione con diverse profondità di lettura, essendo gradevole sia al semplice curioso che all’appassionato fino all’esperto di video arte.

Il catalogo, per quaranta dollaroni, è ancora più ricco ed esaustivo della mostra. Conviene approfittarne adesso, in un momento di dollaro straordinariamente basso. Ancora una cosa: è possibile vedere online spezzoni di tutti i video con un piccolo commento a lato, suddivisi per autore, tema e anno, qui cliccando poi su watch.

Al museo Getty, a Los Angeles, fino al 8 giugno. Maggiori info qui: http://www.getty.edu/art/exhibitions/california_video/

One response so far

Next »