| |
Torino Revancha: Se una
notte d'inverno un viaggiatore...
Quest'inverno, due piazze (P.za Bodoni e P.za
Palazzo di Città) di Torino e la loro,
particolare, illuminazione mi hanno colpito, hanno
suscitato in me un qualcosa che ho voluto analizzare
e riproporre in video. Le riprese hanno richiesto
due sere di fine novembre, una delle quali sotto
una torinesissima, leggera, pioggerella, mentre
il montaggio è durato alcuni giorni. In
questa fase è stato difficile, con più
di due ore di girato, scegliere il materiale,
necessariamente eliminando gran parte delle cose,
concentrandomi magari su particolari o montando
in ripetizione, ossessivamente, certe sequenze.
Questo video, innanzitutto per scelta estetica
ed in parte per motivi materiali, è in
bassa risoluzione, come se la parziale imprecisione
dell'immagine aiutasse a ricreare quello straniamento,
quel leggero distaccamento dal reale che mi suggerivano
quei luoghi.
Riprese semplici, a mano, piani lunghi e dettagli
montati secondo un filo conduttore leggero ma
sempre presente, un racconto per immagini e suoni
in cui volevo evocare delle sensazioni, alludere
alle mie impressioni senza descriverle direttamente,
suggerendole. Ecco perché il racconto,
la "situazione narrativa", è
volutamente aperta: il guardarsi attorno, il procedere
dei passi apparentemente senza meta e l'attesa
fine a se stessa, appartengano a tutti, nel senso
che ognuno, guardandole, ci può mettere
del suo. Per chi guarda, per lo spettatore, non
penso dunque all'identificazione, piuttosto mi
accontento di un "avvicinamento".
Il titolo, di là dal suo significato letterale,
è rubato da un libro di Calvino che suggerisce
appunto storie "aperte" ed incompiute.
La colonna sonora su cui ho sincronizzato le immagini
del video è una canzone dei Gotan Project,
"La revancha del tango".
Revancha significa rivincita…
torna su...
|