"La scoperta del corpo elettronico. Arte e video negli Anni Settanta"
Nel cuore della Val Pellice il corpo si fa elettronico: la mostra, allestita nella piccola Galleria d?arte moderna Filippo Scroppo, a Torre Pellice (To), raccoglie un vasto corpus internazionale di opere video, di una quarantina di artisti, oramai definibili (e definite) ?storiche?, in quanto realizzate negli Anni Settanta.
Il materiale raccolto dal curatore Marco Meneguzzo supera le quindici ore di visione, per cui è importante scegliere un percorso personale fra i video, ma questo è purtroppo possibile solo a chi sia già iniziato al mondo dell?arte video: al di là di questa pecca, l?allestimento della mostra è elegante ed abbastanza funzionale, e, trattandosi di video, questo aspetto è particolarmente delicato. L?ampia ed unica sala permette la visione del materiale sia su tre maxischermi retro-illuminati sia su monitor personali. Per evitare ridondanze e sovrapposizioni audio, tutta la parte sonora è fruibile unicamente attraverso le cuffie, e in un certo senso è l?audio che guida lo spettatore.
L?utente si muove fra i video, si relaziona con gli schermi, grandi e piccoli, muovendosi fra di essi ed assaporando così, un po? inconsciamente, quello straniamento che genera il video quando si manifesta, anche perché manca un?indicazione del video proiettato in quel momento sui maxischermi. L?assenza quasi totale di didascalie, i video in loop sui maxischermi e la possibilità di scegliere (nei monitor piccoli) il proprio palinsesto personale, rendono infatti questa una mostra adatta più per chi, in qualche modo, conosca già il mondo del video o l?ambiente dell?arte di quegli anni, rischiando così di sminuire un vasto potenziale divulgativo nei confronti di chi invece sia fuori dall?argomento.
Il sottotitolo ?Arte e video negli Anni Settanta? è declinabile in tanti, diversissimi, modi ma sempre con una matrice comune, che il curatore riconduce in quest?occasione a un criterio preciso, quello del corpo umano come soggetto ed oggetto di indagine, di strumento di creazione artistica, persino del corpo come espediente. E? questo il caso del video di David Hall, ?This is a television receiver?, che riflette sul medium video come la pipa di Magritte faceva con la pittura.
Anche attraverso il video, è dunque possibile compiere diverse operazioni concettuali. Si può rileggere la storia dell?arte attraverso il proprio corpo, come fa Lili Dujourie nei suoi ?Hommage a??, in cui guida il proprio corpo, con pittorica lentezza, verso quelle pose viste in famosi quadri di Goya, Manet ed altri. Dara Birnbaum, utilizzando il montaggio e un?ironia molto ?pop?, riflette sulla condizione femminile nella società americana, nel video ?Wonder Woman?, mentre altri, lavorano con il proprio corpo fino a redefinirne l?immagine: è il caso di Fernando De Filippi, che grazie ad un abile trucco trasforma il suo volto fino a rivelare il volto di Lenin.
Il nucleo principale di opere è, però, legato alla postura, al gesto, alla performance. Molti artisti, principalmente all?estero, sulla scia di Vito Acconci, hanno utilizzato il video per documentare performances in cui il corpo dell?artista-performer diventa il luogo privilegiato dell?azione. Il corpo umano è lo strumento e spesso anche il fine dell?intervento artistico: sono gli anni in cui le tendenze della body art si dimostrano disponibili all?ibridazione con il mezzo video. Il videotape, e con esso la possibilità di registrarsi, rivedersi e mostrarsi, magari all?interno di una galleria d?arte, sembrano ideali per trasmettere il senso di quell?analisi di Sé che parte dai gesti e dalle movenze per arrivare alle parti più intime e personali della coscienza. Le implicazioni (artistiche, sociali e politiche) di questo modo di concepire il gesto artistico, che mira al superamento della rappresentazione tout court, paiono a volte superate, ma dimostrano, anche viste adesso, ?salvate? dal deteriorarsi dei vecchi nastri, la straordinaria vitalità di un decennio, in cui impegno politico ed artistico si mescolavano in maniera feconda e vitale.

